IL CAPO DEI CAPI (recensione)

Oggi vi vorrei parlare di una serie,l’attore principale e’ Claudio Gioe’ ed è risaputo quanto io amo questo attore.Il capo dei capi è una miniserie in sei puntate,andata in onda fra ottobre e novembre 2007 su canale 5. La serie racconta la storia del noto boss Salvatore Riina,interpretato da Claudio Gioe’ La regia è di Alexis Sweet e Enzo Monteleone. Prodotta dalla Taodue, la serie è ispirata all’omonimo libro-inchiesta, pubblicato da Mondadori nel 1993, dei giornalisti Giuseppe D’Avanzo e Attilio Bolzoni.

All’inizio Totò Riina sembra visto come un ragazzino con un passato struggente (la morte del fratellino),il fatto che lui era un povero che voleva voleva e voleva le cose degl’altri e invece di affrontare la vita lavorando cosa fà?si mette contro tutti inizia ad essere un soldato fino ad essere il mostro che è stato. Pultroppo come nella vita reale di questi giovani di oggi per un pò di fama si venderebbero al diavolo.


Mio pensiero:Un film fatto bene, i personaggi sono tutti azzeccatissimi, e sopra tutti un Gioè fantastico, un’espressività unica nel suo genere e per dire la verita’ mi è piaciuto anche Daniele Liotti, molto bravo anche se è un personaggio inventato. Su tutto, poi, la struggente bellezza dei luoghi, un’ottima scelta della location. Un doveroso applauso va rivolto all’intero cast, composto per la maggior parte
da attori di teatro siciliani molto bravi.La qualità già di per sé buona del prodotto
è poi elevata anche dalle interpretazioni , tutti nomi reali tranne quello di Schiro’.

Ma soffermiamoci su altro, la figura del boss numero due, Bernardo Provenzano,che viene dipinto come quasi il più umano dell’intera cricca di Riina, il suo fido consigliere che addirittura qualche volta dispensava consigli che avevano anche troppo di umano tra cui l’opposizione per gli omicidi di Falcone e Borsellino pero’ era anch un vero e proprio macellaio, famoso per essere il più terribile e disumano serial killer della storia della mafia. 

Nella seconda puntata viene raccontata l’uccisione del boss Cavataio da parte di un commando a cui facevano parte, oltre a Riina e Provenzano, anche Calogero Bagarella e due uomini del boss di Cinisi Tano Badalamenti, una uccisione passata alla storia come la “Strage di Viale Lazio”, in cui rimasero uccisi altri quattro uomini. Nella fiction viene fatto capire che la strage venne scaturita dal nervosimo di uno dei due uomini di Badalamenti, e per questo motivo rimase ucciso in quell’occasione anche lo storico amico di Riina, Bagarella. Nella realtà le cose andarono ben diversamente: le dichiarazioni dei pentiti descrissero come autore della strage lo stesso Provenzano, che uccise tutti gli uomini che vedeva dinanzi a lui con una ferocia disumana appunto come veniva descritto.

E infine lui, il Capo dei Capi, Salvatore Riina, ovvero la figura che ha suscitato più polemiche, semplicemente perchè dipinto come un essere umano invece che come il mostro che è in realtà. Forse per voler rispettare una famosa dichiarazione di Falcone (”I mafiosi, anche se a modo loro, sono esseri umani” riferita al super pentito Tommaso Buscetta), Gioè è stato veramente grande nella parte, una prova che meriterebbe seri riconoscimenti e una ben più dignitosa valorizzazione del suo talento.

Vorrei parlare anche di due grandi uomini Paolo Borsellino e Giovanni Falcone che hanno sfidato un mostro (la mafia).Non amavano sentirsi degli eroi. Anche loro come noi avevano paura dei “cattivi”, di quelli che non rispettano alcuna regola pur di farsi gli affari propri ma non si sono mai arresi. E soprattutto hanno dimostrato che lavorare insieme può essere un’arma vincente.

Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare. Ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.

Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.


Rimane comunque un fatto concreto: “Il Capo dei Capi” ha avuto un successo enorme (anche in America), tanto che la Tao Due, la casa di produzione della serie, ha realizzato un sequel, “L’ultimo Padrino“, in cui si narrano gli anni passati dalla cattura di Riina alla cattura del suo successore Bernardo Provenzano, che ha come protagonista lo stesso Provenzano, interpretato da Michele Placido.

Per avere i dvd di questa magnifica serie tv.Cliccate giù

https://amzn.to/38FA0ls

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: