Serie TV You Prima puntata

Chi di voi non inizia una serie TV vorrebbe finirla in un giorno..??be’ io ma perché non gustarla poco alla volta e magari commentare ogni puntata

Io ho iniziato You su Netflix l’altro ieri ed ho visto due episodi..molto carino ho rivalutato l’attore Penn Badgley che avevo considerato nullo in Gossip Girl e invece qui amo,si dà l’aria del bravo ragazzo ma in realtà tanto bravo ragazzo non è.. La cosa che mi attira di questo film è che è normale nel senso non ci sono supereroi o poteri magici e un po’ mi mancava vedere qualcosa di normale anche se in questo caso un po’ pericoloso

Apparentemente un bravo ragazzo..

Andiamo avanti qui stiamo parlando di un vero e proprio thriller,nel primo episodio

Joe Goldberg, gestore di una libreria, incontra l’aspirante scrittrice Guinevere Beck, restandone interessato; dopo una breve ricerca su Internet e qui ho capito come si è facilmente schiavi dei social, inizia a seguirla, monitorare le sue interazione sociali e persino entra nel suo appartamento mentre è assente un vero e proprio stalker per non parlare degli appostamenti fuori casa naturalmente senza tende dove si vede di tutto e di più. Durante uno dei pedinamenti, Joe salva la ragazza dopo che questa, ubriaca, è caduta sui binari della metropolitana venendo quasi investita un vero e proprio miracolo e non proprio una confidenza, poi la riporta a casa rubandole di nascosto il telefono così da avere accesso a tutte le sue azioni tecnologiche grazie alla sincronizzazione automatica con quello nuovo,una furbata direi . Beck, successivamente, si ferma in libreria per ringraziarlo del salvataggio e gli chiede di uscire. Subito dopo Joe attira con uno stratagemma Benji, il fidanzato sbruffone e sbandato di Beck cioè l’amico di letto nello scantinato della sua libreria, per poi colpirlo alla testa con un martello e chiuderlo in una cella di plexiglass.Tutto molto naturale, perché una semplice conquista era tanto difficile???no facciamo scomparire l’uomo della sua vita e fare in modo che ci sia solo lui

La ragazza della porta accanto bionda bella perfetta ma con un difetto con la testa tra le nuvole che non si accorge della minima cosa

Per chi volesse domani commenteremo la seconda puntata e via dicendo ogni giorno una..

CHIACCHIERE

E chiacchieriamo un po’

Ingredienti:

  • Farina 00:500 grammi
  • Farina Manitoba:500 grammi
  • Zucchero:180 grammi
  • Burro :200 grammi
  • 5 uova
  • Lievito mezza dose
  • Olio per friggere
  • Sale un pizzico
  • Vanillina una bustina
  • Limone uno
  • 7 cucchiai di Maraschino
  • Zucchero a velo q.b

Procedimento

Versate sulla spianatoia la farina,fate la fontana e al centro mettete le uova,lo zucchero,burro morbido a pezzetti, vanillina,i cucchiai di Maraschino,lievito,la scorza di un limone e il pizzico di sale impastate e lavorate velocemente, preparate una palla,avvolgetela in poca pellicola trasparente e lasciate riposare per 30 minuti quindi stendete la pasta con il mettarello di 3 mm di spessore, ritagliate la sagoma che volete nel frattempo preparate l’olio per friggere e iniziate a friggerli e saranno pronti.. spolverizzate con zucchero a velo

In alternativa se li volesse più croccanti il procedimento è lo stesso ma gli ingredienti differenti

Ingredienti

  • 1kg di farina 00
  • 5 uova
  • Anice q.b
  • 100 grammi di zucchero
  • Due limoni grattugiati
  • Una bustina di vanillina grande
  • 100 grammi di olio di semi
Ecco il risultato

Cosa metto io nel fasciatoio

In molti mi hanno chiesto come divido le cose della mia bimba sul fasciatoio..ed ecco qui le foto,cambio spesso le postazioni ma mi sono trovata bene fin dall’inizio con questo metodo.

Premetto che molto presto vorrei andare all’Ikea per prendere i separé per i sacchetti

Qui cambio la mia bimba,uso sempre qualcosa di cotone non direttamente sul cuscino
SUL PRIMO CASSETTO METTO BODY CREMA PER IL CORPO, MEDICINE E DESTRA CALZE E COLLANT
NON METTO SPAZZOLA E CODINI PER SUBITO DOPO AVERLA CAMBIATA ANDIAMO IN BAGNO A FARE I CAPELLI,A LAVARE I DENTI A LAVARE IL FACCINO E LE MANINE
QUI METTO CIO’ CHE USO GIORNALIERI PIU’ PER STARE IN CASA
QUI METTO I VESTITI PIU’ CARINI ANCHE COME VEDETE ALCUNE COSE NUOVE
ULTIMO CASSETTO CHE NON USO MOLTO CI SONO CALZINE NUOVE MUTANDINE ACCAPPATOI E BAVAGLINI CHE USO QUANDO ESCO E RIMANIAMO A MANGIARE FUORI

Spero di essere stata utile per qualcuno e se ci fossero domande mi potete contattare

PASTA CON CREMA DI BROCCOLI E PATATE

INGREDIENTI:

  • Patate e broccoli
  • parmigiano 50 grammi
  • olio 2 cucchiai
  • sale e pepe q.b
  • Pasta 300 grammi
  • mezza cipolla
  • salsiccia 400 grammi

PROCEDIMENTO

Lessate patate e broccoli scolate e fate in modo che raffreddino,metteteli in una ciotola,aggiungete il parmigiano,l’olio,un pò di acqua di cottura,sale e pepe e frullate il tutto.A parte soffriggete la cipolla e fate rosolare la salsiccia quando la vedete abbastanza cotta aggiungete la pasta già cotta e la crema di patate e broccoli,un pò di acqua di cottura della pasta mescolate e servite il tutto.Sarà una vera delizia.

Io come già sapete ho il Bimby ma per frullare in questo caso patate e broccoli potete utilizzare questo tipo di frullatore.

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LA CAVERNA Bruno Ferrero

San Pacomio voleva conoscere il significato della vita e meditava ogni giorno le parole sacre e quelle dei sapienti per scoprirne il segreto.
Una notte il Signore lo accontentò e gli mandò un sogno.Pacomio vide che il mondo era una immensa caverna nera e buia.In essa gli esseri umani si aggiravano a tentoni, urtandosi, talvolta ferendosi, incespicando, sempre più sfiduciati e depressi perché non riuscivano a trovare una via d’uscita. Poi, improvvisamente, un uomo (o una donna) accese una luce.Una luce minuscola, ma non esiste tenebra così profonda da non poter essere vinta da una luce anche piccolissima. Con una luce si può sempre trovare una via di scampo, così tutti si misero dietro alla persona che aveva il lumino. Dapprima si accalcarono, ostacolandosi a vicenda, poi cercarono di mettersi in fila indiana. Ma erano tanti e il buio era profondo e la luce appena percettibile.

Alla fine trovarono la soluzione adeguata: si presero tutti per mano.
Prendi per mano quelli che ti sono vicini e tienili stretti, perché la luce è piccola e il buio sempre più profondo.

Pensiero:in ogni posto buio si può trovare la luce perché a volte la luce siamo noi stessi e aiutarsi a vicenda.

Torta cioccolato e arancia (Bimby )

Ingredienti

  • 130 grammi di zucchero
  • 3 uova
  • 3 arance
  • 300 grammi di farina
  • 110 di olio di semi di mais
  • 40 grammi di cioccolato fondente
  • 40 grammi di cacao amaro
  • 1 bustina di lievito per dolci

Procedimento

Mettere nel boccale lo zucchero e la scorza di un’arancia 10 secondi velocità 10.Raccogliere sul fondo e aggiungere 250 grammi di succo di arancia e tutti gli altri ingredienti 30 secondi velocità 5.Versare il composto ottenuto nello stampo imburrato e infarinato e infornare a forno preriscaldato a 180 gradi per 40 minuti.Controllatatela sempre con la prova stuzzicadenti.

Per chi volesse sentire un po’ di più l’arancia aggiungete più scorza di arancia

LEGGERE PUÒ FARE SOLO BENE

Aprire un libro per me è come entrare in un altro  mondo: ci dimentichiamo un po’ della nostra vita e dai nostri problemi, per immergerci in personaggi sconosciuti che presto diventeranno quasi nostri amici.
Per me leggere è anche un modo per rilassarsi: c’è chi ama leggere prima di andare a letto oppure come me si fa’ una bella tazza di tè e inizia a leggere e scomparire dal mondo per un po’.

Proprio per questo è importantissimo far accostare i propri figli al mondo della lettura. Sin dai primi mesi, coinvolgete i vostri figli leggendogli le favole:il bambino si divertirà guardando le immagini e sarà per lui uno stimolo in più imparare a leggere pian piano e stimolare sempre i loro lati creativi.Quindi meno cellulari e tablet in mano più libri.
Oltre alla lettura, non bisogna tuttavia sottovalutare l’importanza di un’altra pratica preziosa per la crescita del bambino: la lettura condivisa. Leggere insieme ad un genitore è molto diverso che leggere da soli e si può iniziare ancor prima che il bambino impari a farlo. Già da piccolini, infatti, i bimbi possono essere invitati a sfogliare insieme all’adulto un libro illustrato, di cui il genitore leggerà la parte scritta, mostrando e spiegando le immagini.

Le figure e le storie raccontate fanno sì che il piccolo sia stimolato a creare dei collegamenti, la mente si apre e poi cosa ancora più importante favorisce i la vicinanza fisica, l’intimità vengono rafforzate e sarete collegati da un momento tutto vostro che esisterà sempre.

Fritti

Impasto per calzoni (Bimby)

INGREDIENTI

  • 280 grammi di acqua
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 15 grammi di zucchero
  • 250 di farina manitoba
  • 250 grammi di farina 00
  • 50 grammi di olio di semi
  • 20 grammi di sale

PROCEDIMENTO

  1. Mettere nel boccale l’acqua,il lievito e lo zucchero 1 minuto 37 gradi velocità 3
  2. Aggiungere le due farine,l’olio e il sale 4 minuti velocità spiga
  3. Trasferire l’impasto ottenuto in una ciotola capiente leggermente unta e lasciare lievitare per almeno due ore coperto da un canovaccio
  4. Stendere e farcire i calzoni a piacere e friggerli in abbondante olio caldo.
Facciamo i cerchi io ho usato una tazza
Mia figlia si divertiva
Pronti sono durati poco

NON HO TEMPO..UNA GRANDE BUFALA

Da quando sono mamma ho meno tempo libero. Ad essere precisi ho meno tempo libero da dedicare a me perché sulla possibilità di pensare solo a me stessa e a quello che mi piace davvero fare penso ai miei figli.

La frase “non ho tempo” assomiglia tanto ad una scusa, una buona scusa per scaricarci dalle responsabilità, per evitare di fare una cosa che non vogliamo fare.

Non ho tempo per fare sport,non ho tempo per imparare una lingua,non ho tempo per uscire col cane,non ho tempo per giocare fuori con mio figlio,non ho tempo per leggere..parole parole e parole.

PENSIAMOCI :quanto tempo stiamo alla televisione o immersi su internet?a fare cosa poi?e a fare shopping quanto tempo.

In realtà ho smesso di pensare di non aver tempo. Il tempo si trova a patto che ci si renda disponibili a fermarsi, a rallentare e a capire per cosa ci serve quel tempo. Quali sono le nostre priorità.

La prima cosa che io consiglio alle persone che mi dicono di non aver tempo è di rallentare. Non riesci a far quadrare tutto? A fatica adempi a tuoi compiti? Arrivi sempre 10 minuti in ritardo? Più cerchi di far veloce e meno ci riesci? E allora rallenta.

Il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo e quindi mi sono data degli obiettivi:

  • Posso prendermi il mio tempo
  • Posso rilassarmi
  • Posso sentire e provare emozioni
  • Posso stare in contatto coi miei pensieri
  • Posso fermarmi

Il tempo è gratis ma è senza prezzo.

Non puoi possederlo ma puoi usarlo.

Non puoi conservarlo ma puoi spenderlo.

Una volta che l’hai perso non puoi più averlo indietro.

(Harvey MacKay)

Si dice che il tempo vola soprattutto per i nostri figli quindi bisogna imparare ad essere dei grandi piloti

IL CAPO DEI CAPI (recensione)

Oggi vi vorrei parlare di una serie,l’attore principale e’ Claudio Gioe’ ed è risaputo quanto io amo questo attore.Il capo dei capi è una miniserie in sei puntate,andata in onda fra ottobre e novembre 2007 su canale 5. La serie racconta la storia del noto boss Salvatore Riina,interpretato da Claudio Gioe’ La regia è di Alexis Sweet e Enzo Monteleone. Prodotta dalla Taodue, la serie è ispirata all’omonimo libro-inchiesta, pubblicato da Mondadori nel 1993, dei giornalisti Giuseppe D’Avanzo e Attilio Bolzoni.

All’inizio Totò Riina sembra visto come un ragazzino con un passato struggente (la morte del fratellino),il fatto che lui era un povero che voleva voleva e voleva le cose degl’altri e invece di affrontare la vita lavorando cosa fà?si mette contro tutti inizia ad essere un soldato fino ad essere il mostro che è stato. Pultroppo come nella vita reale di questi giovani di oggi per un pò di fama si venderebbero al diavolo.


Mio pensiero:Un film fatto bene, i personaggi sono tutti azzeccatissimi, e sopra tutti un Gioè fantastico, un’espressività unica nel suo genere e per dire la verita’ mi è piaciuto anche Daniele Liotti, molto bravo anche se è un personaggio inventato. Su tutto, poi, la struggente bellezza dei luoghi, un’ottima scelta della location. Un doveroso applauso va rivolto all’intero cast, composto per la maggior parte
da attori di teatro siciliani molto bravi.La qualità già di per sé buona del prodotto
è poi elevata anche dalle interpretazioni , tutti nomi reali tranne quello di Schiro’.

Ma soffermiamoci su altro, la figura del boss numero due, Bernardo Provenzano,che viene dipinto come quasi il più umano dell’intera cricca di Riina, il suo fido consigliere che addirittura qualche volta dispensava consigli che avevano anche troppo di umano tra cui l’opposizione per gli omicidi di Falcone e Borsellino pero’ era anch un vero e proprio macellaio, famoso per essere il più terribile e disumano serial killer della storia della mafia. 

Nella seconda puntata viene raccontata l’uccisione del boss Cavataio da parte di un commando a cui facevano parte, oltre a Riina e Provenzano, anche Calogero Bagarella e due uomini del boss di Cinisi Tano Badalamenti, una uccisione passata alla storia come la “Strage di Viale Lazio”, in cui rimasero uccisi altri quattro uomini. Nella fiction viene fatto capire che la strage venne scaturita dal nervosimo di uno dei due uomini di Badalamenti, e per questo motivo rimase ucciso in quell’occasione anche lo storico amico di Riina, Bagarella. Nella realtà le cose andarono ben diversamente: le dichiarazioni dei pentiti descrissero come autore della strage lo stesso Provenzano, che uccise tutti gli uomini che vedeva dinanzi a lui con una ferocia disumana appunto come veniva descritto.

E infine lui, il Capo dei Capi, Salvatore Riina, ovvero la figura che ha suscitato più polemiche, semplicemente perchè dipinto come un essere umano invece che come il mostro che è in realtà. Forse per voler rispettare una famosa dichiarazione di Falcone (”I mafiosi, anche se a modo loro, sono esseri umani” riferita al super pentito Tommaso Buscetta), Gioè è stato veramente grande nella parte, una prova che meriterebbe seri riconoscimenti e una ben più dignitosa valorizzazione del suo talento.

Vorrei parlare anche di due grandi uomini Paolo Borsellino e Giovanni Falcone che hanno sfidato un mostro (la mafia).Non amavano sentirsi degli eroi. Anche loro come noi avevano paura dei “cattivi”, di quelli che non rispettano alcuna regola pur di farsi gli affari propri ma non si sono mai arresi. E soprattutto hanno dimostrato che lavorare insieme può essere un’arma vincente.

Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare. Ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.

Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.


Rimane comunque un fatto concreto: “Il Capo dei Capi” ha avuto un successo enorme (anche in America), tanto che la Tao Due, la casa di produzione della serie, ha realizzato un sequel, “L’ultimo Padrino“, in cui si narrano gli anni passati dalla cattura di Riina alla cattura del suo successore Bernardo Provenzano, che ha come protagonista lo stesso Provenzano, interpretato da Michele Placido.

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